Tempo e spazio post Corona

Molta gente, si è chiesta come saremmo stati dopo il Corona. E credo poca pochissima gente si sia chiesta come si fosse durante il Corona.

Il tempo della quarantena è stata a mio avviso una grande, grandissima opportunità. E ci sono state persone, pochissime, che ne hanno approfittato per prendersi quel tempo negato dalla massiva produttività che la nostra società ci impone.

Io ad esempio ho usato questo tempo per formarmi maggiormente. Ho scoperto che esistono alcune università americane ed inglesi che hanno messo a disposizione dei corsi on line totalmente gratuiti, da poter seguire da qualunque parte del mondo. Io ne ho seguiti alcuni. Danno anche la possibilità con una spesa tra i 30 e i 40 € di avere un attestato per il corso svolto. Ho fatto corsi a Yale, Stanford e università dell’Illinois ma ce ne sono davvero parecchie, e se parlate inglese, ve lo consiglio davvero.

Mi sono detto: quale migliore opportunità adesso che ho molto tempo di poter studiare e conoscere cose che mi sono sempre detto “non ho il tempo ma mi piacerebbe approfondire”?

Altra cosa che ho fatto, vivendo in Germania, è stata quella di studiare maggiormente il tedesco. Sono iscritto a una scuola di lingua, ma avendo chiuso le scuole, era impossibile proseguire. E allora, ho proseguito on line con gli strumenti offerti dalla scuola, spronato la mia insegnante che ha incontrato a titolo gratuito alcuni di noi e proseguito e devo dire è stato molto utile e mi ha migliorato moltissimo.

Ho anche ripreso a fare video attivamente nel mio canale youtube, cercando di pubblicare il più possibile prima, e prendendomi più tempo ma lavorando maggiormente sui contenuti poi. Sono consapevole che tecnicamente non siano ancora eccellenti ma amo il fatto di poter provare e sperimentare sempre di più. Un giorno anche io come molti youtubers dirò: oddio, i miei primi video erano orrendi e non so come mi stupissi che la gente non li vedesse.

Di fianco a tutto questo ho interrogato la mia vita, dato il giusto ordine alle mie priorità e sto per spingermi verso qualcosa che ho provato a fare qualche anno fa a Milano e che ora sento come esigenza da fare, da solo, e sentirne tutto il peso che ne deriva, per potermi anche provare di essere in grado di farlo.

Oppure, nel caso contrario non lo fossi, togliere ogni fantasma dalla testa e concentrarmi solo sulle cose importanti. O che capirò di essere in grado di fare.

Esistono delle cose, che portano ad altro. A volte ci rendiamo conto di essere in grado di fare qualcosa non cercando di fare quella specifica cosa, ma cercando di ottenere altro, si finisce poi a scoprire cosa siamo bravi a fare.

Il mio consiglio di oggi è: fate. Non saprete mai se vi servirà o se vi porterà ad altro. Quando si agisce si muove sempre qualcosa anche se al momento non sembra. Quando immaginate di fare, nelle intenzioni non accade mai nulla. Ci si affranca solo lo spirito ma non si cambiano veramente le cose.

“chi fa sbaglia, solo chi non fa non sbaglia mai. Ma si perde tutto il divertimento”

Buon weekend!

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