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Arriva al collo cos’è???

Leggendo i giornali, sembra di essere in un posto un po’ diverso rispetto a quello che si vede in tv. O alcune tv. Per dire se volete sapere che tutto va bene, che non esistono problemi potete vedere il tg1. Se volete sapere che ci sono complotti di sinistra contro il mondo, che il governo sta facendo tutto e vi sta regalando la migliore vita possibile mettete tg4. Ma questo è il minimo. Tutto rivela un paese in stato di assedio, infelice e frustrato. Ma al Parlamento ci si occupa di lodi, e cazzate.

Andiamo allo stadio? Evitiamo quello di Genova? O meglio avete presente quanti morti e incidenti capitano ancora in Italia?

Andiamo a lavoro? Quale? il 40% degli italiani ha perso il posto di lavoro o è in cassaintegrazione (semidisoccupato, il fattore tempo è l’unica discriminante). La disoccupazione galoppa, le fabbriche chiudono, i negozi svendono nella speranza di pagare le spese (i guadagni appartengono a un altro periodo), i piccoli industriali si suicidano o scappano.

Andiamo a ballare? Che so, a Milano? Dipende dalla zona, la signora Moratti ha messo un po’ di coprifuoco in giro, e molti locali devono chiudere a mezzanotte altri obbligati a chiudere alle 2.

Vogliamo studiare? Cosa? le lezioni sono ridotte a pure nozioni. Si prende un manuale fatto come un dizionario, imparare parola e significato e l’esame è finito. I corsi sono di 40 ore circa. Una settimana… Mi spiega qualcuno come si possa studiare diritto privato in 40 ore? Sei destinato a sapere le piccole e poche cose che riesci a memorizzare, e naturalmente dopo due mesi a dimenticare. Tasse e libri hanno prezzi spaventosi. Insomma meglio lavorare forse…ah già (vedi sopra). Non parliamo delle scuole primarie e inferiori che sono dei parcheggi statali per giovani menti e non più luoghi di formazione. Sempre che non capeggino simboli osceni…

Andiamo a Teatro? Tagli indiscriminati costringono i teatri ad aumentare i costi dei biglietti e fornire solo spettacoli d’intrattenimento che possano piacere a molti e fare cassa. L’idea di teatro stabile, ipotizzato da Strehler non esiste più! Quindi prezzi alti e spettacoli scadenti. I dipendenti de mondo dello spettacolo, disoccupati, malconci e sottopagati. Nessuno tutela gli attori ad esempio, non esiste una legge in loro favore ma solo un contratto nazionale stipulato fra il sindacato e i teatri stabili. Per i teatri privati non vale. Considerate che lo stato italiano ha stanziato per la cultura (opera, prosa, concerti, editoria, cinema ecc…) 300 milioni di Euro. Sapete quanto ha stanziato il comune di Berlino per il solo teatro di prosa? 330 milioni di Euro. Cioè l’Italia per la cultura nel suo complesso ha stanziato meno di un Comune Tedesco per il solo teatro di Prosa.

Andiamo al cinema? A vedere cosa? Quelle che dalla De Filippi sono riuscite a stare dentro un film o il loro specchio deformato? Moccia, Muccino, ragazzi che palle! Il cinema italiano o è d’Essay o fa cacare. Sembrano filmetti da canale5 quelli delle 14 quando vuoi riposare e metti un film inutile che concilia il sonno.

Forse una soluzione c’è. Andiamo all’estero. Oppure se tutti si fosse veramente stufi, e non solo al Bar mentre si chiacchera e ci si lamenta (sport nazionale italiano più seguito del calcio) scioperiamo tutti. Immobilizziamo il paese fino a che non si viene ascoltati e varate almeno 3 leggi: per il lavoro, per la tutela della famiglia con basso reddito, per chi vuole formarsi non solo a livello nozionistico (scuole e università), ma a livello di coscienza (cultura in toto). Altrimenti nessuno lavora. Blocchiamo l’economia e ogni forma di introito per lo stato. A quel punto poi pretendo che i posti dirigenziali siano tutti retribuiti secondo la MEDIA ASSOLUTA di tutti gli stipendi di un italiano stimato dall’ISTAT e vietata la pensione ai parlamentari dopo 5 anni di parlamento. Paghino i contributi e vadano in pensione dopo 40 anni come tutti gli altri!

Mi sono stufato di vedere gente che si volta dall’altra parte. Ci siamo dentro fino al collo. Basta lamentarsi e basta. A stare con la bocca aperta finisce pure peggio…

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10 commenti su “Arriva al collo cos’è???

  1. Sandra
    15 ottobre 2010

    una parola: WUAW!

    Gran bel argomento ^_^

    ma all’estero a volte è anche peggio per il lavoro… per l’economia sono sicura che la gente sarebbe capace qui di arrangiarsi da sola, vedi le reti alternative che si stanno creando: i GAS, I GAP, il ritono al baratto, i mercatini dell’usato… per la cultura, bisognerebbe fare UNA sola cosa: ABBOLIRE la tv : effetto ceretta garantito 😀 ma funzionerà 😉
    per l’istruzione… c’è gente con un sapere ed una saggezza INCREDIBILI in questo paese.

    Il brutto dell’Italia, oltre ovviamente alla classe politica, è che abbiamo TUTTO, ma proprio TUTTO per essere PROSPERI!!! Solo che non siamo capaci di usare le nostre fantastiche risorse… è un pò come avere una Lamborghini nel garage… e non avere la patente!

    Un caro saluto.

    • shekkaballah
      16 ottobre 2010

      Bisogna cacciare tutta la classe politica e ricrearne una nuova….Allora si che potremmo crescere…

  2. Jack
    15 ottobre 2010

    Condivido pienamente ogni parola, Mirko.
    Ho lasciato l’Inghilterra dopo un anno (di lavoro, amicizie, vita sociale, cinema, teatro, pubs e tutto il resto. Davvero non mi son fatto mancare niente).
    L’ho lasciata anche perchè ho sperato davvero che fosse possibile costruirsi qualcosa qui. Mi sembrava un po’ una fuga e io voglio crederci un po’ in questa dannata Italia. Voglio crederci. Sono italiano. “Per fortuna o purtroppo lo sono”

    • shekkaballah
      16 ottobre 2010

      Che tristezza. Mi manca Berlino e pure Londra…ma finchè sono vivo ho speranza di tornare…

  3. Benny
    15 ottobre 2010

    😦 tutto condivisibile…

    a forza di stare con la bocca aperta, in molti stanno cominciando a scambiare m…. per cioccolato….

  4. dueitalianiaparigi
    16 ottobre 2010

    Non so cosa dire… 😦 Io abito a Parigi e ci sto benissimo… quando sento di qualcuno che da città come Londra é tornato in Italia mi chiedo: “Ma come ha fatto?”… Mi sentirei male al solo pensiero di tornare a vivere in Italia e spero di non trovarmi mai in quella situazione, quando abbiamo deciso di “traslocare”, sette anni fa, non ci é passato neanche per un momento per la testa che sarebbe stata un’esperienza temporanea. Quando siamo arrivati molti ci chiedevano se avevamo intenzione di tornare in Italia una volta pensionati (anche l’ufficiale che ci ha sposati) e noi eravamo molto stupiti da questa domanda, ci coglieva di sorpresa ogni volta. Non capiamo proprio perché gli altri si pongano questa domanda. Noi stiamo così bene qui… dopo tanti anni non ce ne siamo ancora stancati…
    PS: Le foto che trovi sono sempre più terribili 🙂

    • shekkaballah
      16 ottobre 2010

      Infatti non c’è motivo di tornare. Io me ne voglio andare! Non ce la faccio più!!!
      Le mie foto esprimono sempre quello che penso! 🙂

  5. Chicca66
    16 ottobre 2010

    Che tristezza, stò pensando al futuro di Matteo 😦 Che tristezza!

    • shekkaballah
      16 ottobre 2010

      Pensavo anche a lui mentre scrivevo. meglio si sbrighi a finire la scuola e che capisca cosa fare in fretta. E’ tempo in cui non si guarda in faccia nessuno purtroppo…

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Questa voce è stata pubblicata il 15 ottobre 2010 da in Riflessioni con tag , .

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