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Oggi e forse domani!

Direi che le cose filano liscie come al solito. Politica a parte. Qualcuno di voi ha capito le motivazioni politiche di chiedere a Berlusconi di dimettersi e che dopo 72 ore sarebbe ritornato ad essere premier?

Se la situazione reale per chiedere le dimissioni da parte di Fli fosse che Berlusconi ha inquinato la politica, che dal punto di vista della giustizia sta facendo casini enormi, che non è condivisibile il suo modo di gestire il partito e che non si vuole ammettere indagati per mafia in parlamento, non si capirebbe come ci si possa muovere in seguito dicendo che bastano le dimissioni e che poi avrebbe avuto la fiducia dopo 72 ore.

Cosa deve succedere in quelle 72 ore? Moltissimo. Se cadesse il governo, si riformasse e il presidente della Repubblica avesse l’assicurazione dei parlamentari che c’è una nuova maggioranza le cose sarebbero diverse nel consiglio dei ministri. Mi spiego: nuovo governo, nuovi ministri. Proprio a questo si stava puntando, ottenere poltrone, avere maggiore peso rispetto alla lega nelle decisioni. Quindi il problema non è il premier, non è la Lega vista come “Folkloristica” espressione di un disagio, ma il potere. Avere un peso e un ruolo nell’azione di governo. Anche in questi termini.

Altra ipotesi che mi è venuta in mente è stata quella della prova di fiducia. Promettendo a Berlusconi che sarebbe risalito in 72 ore dopo le dimissioni, Mr B. avrebbe dimostrato che Fli pesa e che ne tiene conto. Rinunciando all’ipotesi di essere stretto per palle non solo dalla Lega ma da Fli ovviamente B. non poteva accettare. Sarebbe stato solo l’inizio dei ricatti.

Questo basterebbe per dire a tutti: “andatevene vogliamo tutta una classe dirigente nuova. State giocando a scacchi sulle nostre vite per i vostri giochini di potere”. No, non è sufficiente per il popolo italiano. Ci vuole di più. Alla luce del sole, infatti, è avvenuto il mercato di deputati e senatori della repubblica al prezzo di 250 mila euro per alcuni, 500 mila per altri, ruoli di potere per altri ancora. Se non bastasse non si è cercato solo fra le fila della maggioranza votata dagli elettori, ma anche nell’opposizione. Due deputati dell’IDV hanno deciso che voteranno la fiducia al governo. Ci rendiamo conto?

Dopo “Mani Pulite” Di Pietro decide di scendere in campo proprio perchè Mr. B. ha iniziato a fare politica sfuggendo alla morsa della giustizia che cerca di fare luce sul suo conto e sulle sue manovre economiche oscure. Essendo premier e parlamentare è protetto dal tribunale dei ministri, che non consente di farlo processare e vara leggi in suo favore (come l’invenzione della “finanza creativa”). Di Pietro, appena sceso in politica viene messo sotto processo e si autosospende fino a che non verrà fatta luce sul suo conto, appena prosciolto rientra in campo per cacciare Berlusconi. E’ il suo scopo più volte rivendicato. Oltre a questo ci sono intenti nobili come quelli di un’Italia più verde e più legale. Tonino è un uomo di destra e si allea con la sinistra e fonda un partito di Sinistra perchè sembrano gli unici che perseguono il suo stesso obiettivo principale.

Se un deputato o un senatore dell’IDV vota la fiducia al premier è evidente che non è più in linea con il partito. Non ne condivide in somme linee la base fondativa. Ecco il motivo per cui Tonino chiama i due deputati “traditori”. Chi li ha votati lo ha fatto nella speranza che ci riuscissero. La nostra legge però non vieta ai parlamentari di cambiare sedia, partito e idee durante l’attività politica. Vedi Rutelli che se ne va dal PD e fonda un partito suo ultra cattolico e siede tra l’UDC e la Lega.

Polverone su polverone, casini su casini. Si parla di un terzo polo fatto da Fli, Udc e Ai (Rutelli), poi sembra non sia fattibile perchè in comune hanno solo l’amore per il cattolicesimo e il servilismo nei confronti del Papa. Questi però, fa chiamare Casini dal suo vicario ex prsidente della CEI, per dirgli: “Fini ha parlato di pari diritti per i gay ed eterosessuali, e dice pure che l’eutanasia dovrebbe essere una scelta come negli altri paesi all’estero. Non potete allearvi”. Casini sembra fare orecchie da mercante e conduce un abilissimo gioco fra B. e Fli tenendoli buoni e non chiudendo nessuna trattativa in cambio di posti a sedere su alti scranni. Ci rendiamo conto?

Dall’altra parte il PD è incapace di intendere e di volere. Non sa che fare: “Rutelli era dei nostri potremmo allearci, ma Fini è estrema destra non potremmo, Casini è nostro fratello alal fine quindi…” Per non inimicarsi nessuno tacciono. Stanno seduti in parlamento e mangiano pop corn come al cinema. L’attività politica per loro è assistere allo sbriciolamento. bersani vede l’ala cattolica strizzare l’occhio al terzo polo, D’alema che affila coltelli per uccidere nuove persone. Ma almeno ci sono i giovani. I giovani rottamatori vogliono una nuova classe politica e vogliono mandare via tutti i matusa presenti in parlamento. Capo del movimento giovanile dei rottamatori è il sindaco di Firenze Renzi. Sembra deciso, appare in tv, portatore di rinnovamento e del malcontento italiano di avere politici in attività da almeno 30 anni e che hanno dimostrato, dati i fatti, di essere incapaci. Si vede un tunnel di luce fioca nel PD, si intravede un partito e non una platea di spettatori seduto tra casini e l’uscita del parlamento.

Luce fioca e indistinguibile, infatti, non era l’uscita ma un camion che correva contro mano a tutta velocità. Renzi viene accolto a casa di Mr. B. per parlare di politica della sua città. Non potevano vedersi in una sede istituzionale? No, Renzi voleva vedere il mausoleo evidentemente e non ha resistito a controllare se ci fosse qualche loculo libero nel mega-cimitero degli amici di B. Tutto crolla e il PD mangia ancora Pop corn, freddi.

Questo in un normale paese, fatto di gente vera, sarebbe bastato per andare con le molotov a bruciare il parlamento mentre si svolgono i lavori. Qualcuno ci ha anche pensato. Ma i nostri politici non lavorano mai e quindi si sarebbe trattato solo di vilipendio ai beni culturali. Questa cosa dei politici che non lavorano mai, ha scaldato una comica torinese, famosa: Luciana Littizetto. La Littizetto al programma condotto da Fazio Domenica scrsa ha detto che i politici dato che hanno chiuso il parlamento in attesa di votare la fiducia il 14 Dicembre, arrestando l’attività legislativa necessaria come non mai in un momento di crisi come questo, proponeva di votare subito senza aspettare. O per lo meno che, nell’attesa, i politici non stessero a casa a non fare niente ed essere comunque pagati dai cittadini, ma che andassero a pompei a riattaccare i sassi crollati con l’attack o a spalare il fango in Veneto. Concludeva dicendo: “voglio vederli tutti all’inferno a spegnere le fiamme col culo!”. Frase d’effetto, che per quanto possa suonare volgare ha espletato il pensiero di milioni d’italiani.

Alle prossime elezioni rivoteranno B. ne sono certo. Ci si inguaierà ancora. Non esisterà un’opposizione. Io vorrei che cadesse questo governo. Ma mi terrorizza quello che accadrà dopo. Sembrano tutti vagare come matti nella nebbia. E mi viene in mente Amarcord di Fellini, ma quelli, erano altri tempi.

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4 commenti su “Oggi e forse domani!

  1. Chicca66
    10 dicembre 2010

    Leggere questo articolo non ti nego che mi ha fatto venire il mal di mare, mi gira la testa, sarà tutto stò sballottolamento un po’ a destra un po’ a sinistra poi ancora al centro 😦 Oddio vomito!!
    Però che dire? Pensi che quella professoressa di cui ho sentito parlare oggi: professoressa d’inglese che arriva dalla Calabria qui al nord si presenta per 5 giorni lavorativi poi sparisce per un anno e nessuno ne sà nulla; ora a processo per truffa….dici che ha preso l’esempio dei nostri cari schifosi politici che abbiamo votato noi?
    E quante persone come questa ci sono nel nostro paese! Forse come dici tu se avessimo una classe politica seria, giovane, e con la voglia di fare il bene dei cittadini spariribbero anche i furbi!

    • shekkaballah
      10 dicembre 2010

      Basterebbe Gente onesta. L’età non conta molto. l’onestà, la voglia di lavorare e di permettere al paese di avanzare e vivere al meglio è il massimo. Quello che abbiamo è un paese grasso e unto, rimpinzato di porci golosi di potere, e soprattutto di incapaci. Continuiamo a inseguire come matti il resto del paese cercando di rimanere fermi nelle nostre condizioni, cercando di comunicare e dialogare con un mondo che va esattamente dall’altra parte rispetto alla nostra direzione.

  2. Barbara Primo
    12 dicembre 2010

    Io non soffro il mal di mare… ma il senso di vomito ce l’ho lo stesso… per i motivi, appunto, tanto bene descritti nell’articolo…

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Questa voce è stata pubblicata il 10 dicembre 2010 da in Personali, Politiche, Riflessioni con tag , , , , , , , .

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