Amore al primo “Like”

Una volta si diceva “amore a prima vista”, ma oggi con l’ingerenza e l’avvento delle dating apps e della vita multimediale è decisamente più una questione di “like” che una questione di sguardi.

Sono cresciuto in un periodo storico in cui ancora ci si “abbordava” dal vivo, rompendo il ghiaccio. Essere audaci al punto di parlare con uno sconosciuto, testare l’interesse ripagava sempre.

Oggi con le nuove app mi capita sovente di incontrare e scorgere ragazzi che sembrano interessati, ma che preferiscono tastare il terreno usando le app invece che parlare direttamente con me. Anche con la barriera della lingua.

Mi è successo di un ragazzo di fianco a me, che mi scrivesse su Grindr per dirmi che ero carino e che nonostante gli avessi parlato aveva paura di un rifiuto. Essere rifiutati davanti agli amici pare sia diventata una cosa tremenda. La sensibilità si è ispessita fino a quel punto.

Eppure mi ricordo che fino a qualche anno fa se uno ti dava 2 di picche ci ridevi su. Non ti offendevi, non ti sentivi discriminato. E il sapore della conquista era più succoso e gustoso.

Oggi, non per voler fare il vecchio, mi sembra che il gioco della seduzione si sia spento o meglio trasformato in un inseguirsi di apparenze. Di rituali complessi e di tappe e tasselli da superare. Tutte le persone che incontro è come se avessero una lista di requisiti da controllare ad ogni incontro, un po’ come si faceva con le figurine una volta, il magico gioco del “cielo cielo manca”. Se non si hanno tutti i requisiti si viene allontanati o addirittura si viene messi in zona ghosting, non ti rispondono manco più, perchè “tu, mi spiace, ma tu, non rientri nei miei canoni”.

Che poi non sono nemmeno i tuoi canoni amico e amica cari.

Sono canoni imposti dai film, serie tv, dove l’atto di romanzare, di creare storie così fantastiche sono arrivate al punto che Cenerentola, per carità, sarebbe stata mandata a quel paese perché a un certo punto se ne va e rovina la festa. Poi sparisce, manco un commento, un numero, un follow per follow. Poi il principe manco si preoccupa lui di andare a cercarla, no, manda gli amici. E per questo motivo oggi qualunque ragazza gli avrebbe detto di “non avere le palle”. E per questo motivo cacciato. Rifiutato. Per non dire poi se gli raccontasse che lei in realtà è povera, vive in uno sgabuzzino, e quelli che in foto erano cavalli erano veramente topolini e che la carrozza in realtà era una zucca photoshoppata.

Niè, il principe l’avrebbe bannata e bloccata su ogni social. Altro che farla portare a casa e sposarsi il giorno stesso.

Ma come siamo diventati? Davvero abbiamo tutti standard così alti?

Sarà che soffro di vertigini…ma mi trovo in difficoltà.

Vedete anche voi quello che vedo io?

2 pensieri riguardo “Amore al primo “Like”

  1. Sposata (e fedele) da quasi 20 anni, ti dico che sono contenta di aver vissuto la mia adolescenza e giovinezza in un mondo in cui ancora i like non c’erano e in cui capivi se a uno piacevi principalmente da come ti guardava, se ti prendeva per mano e le chiacchierate avvenivano faccia a faccia. 🥰

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