L’ego e le sue manie

Ciao a tutt*!!!

Vi è mai capitato di sentirvi diversi da quello che gli altri percepiscono di voi? Come se ci fosse una sorta di vetro, un filtro che gli altri vedono, tutti, anche chi vi conosce da tempo ma che non appartiene a voi, che non vi ci riconoscete?

A me capita spesso, quando la gente mi dice: “tu sei così!” o “tu sei cosà lo sappiamo” e girando poi dei grandissimi sorrisi. E’ come se ormai si fossero affezionati a quella maschera, l’amassero e siano in relazione con essa ma non con me.

E se capita che io cerchi di eliminare quella maschera, di far emergere il mio vero “io” la gente stupisca mi chieda: “ma che hai oggi?”.

Capita anche a voi? Vi sentite mai come se fosse portato avanti un discorso con parti della vostra persona ma non la vostra persona nel totale?

A me si e spesso.

Mi sento più complesso e più frammentato di quello che delle semplici etichette riescano a comprendere e mettere insieme. Io sono tante voci interne, sono tanti universi e ho fasi, periodi, momenti che non sono sempre riconducibili alle sfaccettature della stessa cosa.

Io non sono monovergente ma divergente o multivergente. Non so se riuscite a comprendere quello che voglio dire.

Io vedo che tante persone hanno delle maschere come me, ma che a volte siano una maschera nella modalità “comfort” quando necessitano di rilassarsi e non pensare o non agire.

Forse è proprio questo che accade, ci copriamo dietro delle maschere perfette senza venature per lasciare che gli altri ci percepiscano presenti e semplici, soprattutto nei momenti in cui non vogliamo discutere e mettere in discussione le credenze che abbiamo.

E allora ci trinceriamo dietro quella fittizia maschera che è comoda per noi e per chi ci legge dall’esterno.

Ma quanto ci serve? o quanto serve agli altri questa maschera?

Credo di essere arrivato a percepire la mia persona in maniera completamente diversa, perchè nel momento in cui la percepisci questa maschera, puoi decidere se metterla o toglierla.

Quando non la riconosci, è lei che governa te e la tua vita.

Io da oggi non dico che voglio distruggerla, ma volgio essere io a giocare con lei e non lei con la mia vita. E’ arrivato il momento dell’iconoclastia dell’ego.

Voi ve la sentite?

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