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Shrek Vs Febbre del sabato sera

Questa settimana ci sono state due anteprime per addetti ai lavori su invito. Quella di Shrek che poi ha debuttato il 9 Ottobre al teatro Nuovo e quella di La febbre del sabato sera che debutta il 18 al teatro Nazionale.

Ho ascoltato anche i commenti delle persone in sala e devo dire con tutto rispetto che sono della loro stessa opinione. Cosa che in genere mi fa paura ma che in questo caso mi ha di molto tranquillizzato.

Shrek:

Trama
 Shrek è un orco che vive da solo nella sua palude. Un giorno la sua quiete viene sconvolta, poiché tutti i personaggi delle fiabe, essendo stati sfrattati dal perfido Lord Farquaad, si riversano a casa sua. Lord Farquaad intende sposare la bella e giovane principessa Fiona, rinchiusa nella torre più alta di un castello sorvegliato da un drago (che si scoprirà essere una draghessa), per poter diventare il re di Duloc con lei a fianco come regina, ma non ha nessuna intenzione di mettere a repentaglio la vita nell’impresa e desidera trovare qualcuno che lo faccia al suo posto.

Shrek stipula un patto con Farquaad: l’orco avrebbe salvato la principessa per lui ed in cambio il Lord si sarebbe impegnato a sgomberare la palude dalla presenza dei personaggi delle fiabe. Così Shrek, con la complicità del loquace amico Ciuchino, va a cercare la principessa. Una volta giunti a destinazione, la draghessa carceriera si innamora di Ciuchino, mentre Shrek riesce a salvare Fiona, che ora deve condurre da Lord Farquaad.

Durante il tragitto, nonostante la differenza di aspetto e un’iniziale ostilità, tra Shrek e Fiona comincia a nascere una certa simpatia, che sfocia ben presto in amore. Una notte Ciuchino, prima di andare a dormire, scopre che Fiona ogni volta che cala il sole si trasforma in un’orchessa e la stessa notte lei gli confessa che per restare sempre una principessa deve baciare il suo Principe Azzurro, e acquisirne quindi la forma. Shrek, nel frattempo, deciso a dichiararle i suoi sentimenti, la sente per sbaglio pronunciare aspre parole riferite al suo aspetto di orchessa ma si convince che stia parlando di lui e gli si spezza il cuore.

L’orco conduce Fiona da Lord Farquaad e iniziano le celebrazioni del matrimonio. Tuttavia, durante una discussione con Ciuchino, scopre l’equivoco e si precipita a Duloc, interrompendo la funzione. Fiona si rende conto di amare Shrek, così aspetta che cali il sole e mostra a tutti la sua metamorfosi. Lord Farquaad, furioso, rivendica il titolo di re per sé, cercando di far uccidere Shrek dalle sue guardie e minacciando Fiona di rinchiuderla nuovamente nella torre, ma interviene la draghessa, che si mangia il perfido Lord Farquaad in un sol boccone. Fiona infine bacia Shrek (diventando per sempre un’orchessa) con cui si sposerà, mentre Ciuchino vivrà una vita felice insieme alla draghessa.

Critica
Si vedeva che c’erano pochi soldi. Le scenografie essenziali e microcosopiche non hanno restituito per nulla quello che a Broadway o a Londra lo stesso spettacolo è riuscito a fare. Uno spettacolo che ammicca molto ai bambini, anche se molti bambini li ho visti uscire prima della fine. Coreografie abbozzate e molto sporche. La recitazione non curata, serviva solo per passare da una canzoncina all’altra.Fiona eccellente, Shrek troppo stanco. Ciuchino bravo. Lord Farquaad per nulla coinvolgente e sembrava non piacergli il ruolo datogli. L’ensamble energico e positivo, tra cui spicca Pinocchio. Nel complesso direi noioso, fatto male e di carattere molto poco interessante. Operazione di dubbio gusto e a parer mio riuscita malissimo. Non spendete soldi.

La Febre del Sabato Sera:

Trama
Negli anni settanta, Tony Manero è un ragazzo di origini italiane che vive in un sobborgo di New York.

Immaturo, superficiale, impulsivo, balordo, sessista e razzista, ha un modesto impiego in una mesticheria, frequenta connazionali con cui compiere bravate, approfittare della loro amica ingenua Annette, accendere risse con altre etnie. La voglia di vivere di Tony è anche sfoggiare il suo talento, il ballo in discoteca, dove non conosce rivali e si guadagna l’ammirazione dalle donne ed il rispetto dai coetanei.

Nella scuola di ballo che egli frequenta conosce Stephanie Mangano, anch’ella italo americana ma istruita, matura, inquadrata e volitiva. Vive a Manhattan e si barcamena come giornalista. Nonostante le differenze, i due si avvicinano e iniziano una frequentazione più o meno regolare per partecipare ad un concorso di danza indetto dalla discoteca che egli frequenta. Tra mille traversie e difficoltà, Stephanie e Tony, si esibiranno nella memorabile scena sulle note More than a woman dei Bee Gees, lui completo bianco con pantaloni “a zampa di elefante” e camicia scura e grazie alle simpatie del pubblico, strapperanno la vittoria ad una più meritevole coppia portoricana.

Tony rifiuta il premio. Avendo capito che il suo fine è il cuore di Stephanie, glielo dimostra in un modo brutale ma lei di più dura tempra lo riporta all’ordine. Tony e gli amici, oramai ebbri, promuovono l’ennesima bravata sul Ponte da Verrazzano, facendo acrobazie tra i cavi ed i piloni ma a farne le spese è il giovanissimo Bobby C., apparentemente il più equilibrato ma emarginato per le sue origini portoricane, per il suo benessere economico e perché, nell’indifferenza generale, deve presto sposare la sua ragazza incinta.

La tragedia porta il protagonista a rivedere il suo atteggiamento superficiale con la vita. Tony abbandona la combriccola e recandosi in metropolitana a Manhattan, si scusa con Stephanie. Lei lo perdona e i due ragazzi giurano di rimanere buoni amici.

Critica
Un’ondata di energia. Il gruppo tutto di molti giovani trasudava energia e voglia di mangiare tutto quello che c’era sul palco. Recitato bene da alcuni e in maniera pessima da alcuni ( su tutti Stefanie e il fratello Frank junior). Coreografie eccellenti, precise, forti. Gabrio Gentilini ha confermato tutti i rumours che giravano, eccelente ballerino, bravo interprete, insicuro sul canto. Durante lo spettacolo però si è saputo far perdonare con tutto il resto, sostengo che nel giro di qualche replica acquistata la fiducia nel canto riuscirà anche in quello. Annette voce straordinaria e davvero notabile. Stephanie immotivata per quel ruolo, voce non considerabile e recitazione da cottolengo. I genitori di Tony Manero straordinari nei loro ruoli con recitazione attenta e puntuale. Bravi anche i guys amici di Tony. Il Dj però, lasciatemelo dire era superlativo. bravo a recitare, voce cantata perfetta e quanto al ballo…bravissimo! Davvero uno spettacolo da andare a vedere che mette su tanta adrenalina. Peccato solo che il pezzo della sfida di ballo sia durata poco. In generale il secondo tempo è troppo affrettato e va molto sbrigativamente al finale. Fortemente consigliato.

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2 commenti su “Shrek Vs Febbre del sabato sera

  1. Pino
    12 ottobre 2012

    Shrek TER-RI-FI-CAN-TE. Il cast per fortuna è bravo e riesce a portare a casa uno spettacolo senza scenografia, senza inventiva e con un suono pessimo. Ma poi le musiche sono originali? Mi sembrava di sentire la band dell’oratorio che accompagna la messa…

  2. Barbara
    13 ottobre 2012

    onestamente il musical Shrek mi è parso bruttino già dai promo. me lo confermi, mi fido, non ci vado.

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