Shekkaballah's Suggestions

A simple and real vegan life

Shekkaballah’s Breakfast


Una cosa che non sono mai riuscito a fare fin da piccolo era la colazione. Mi svegliavo alle 7 per andare a scuola e fra, prepara la borsa, disfa i libri del giorno prima, lavati, vestiti ed esci, non avevo voglia di perdere mezz’ora a tavola a fare colazione. Il latte poi di mucca non l’ho mai potuto sopportare. Devo dire che questa abitudine me la sono portata dietro anche nella cultura e nello sviluppo vegano.

Alcuni dicono che è sbagliato, altri citano i cicli circadiani e mi dicono che faccio benissimo, perché al mattino fino alle 12 il corpo elimina le scorie e quindi è inutile ingolfarlo di fatica inserendo un nuovo processo digestivo. Fatto sta che al mattino bevo acqua e a volte ci innaffio un caffè. Che ci devo fare?

Ho provato, latti vegetali disparati, biscotti vegan comprati dei migliori, autoprodotti, cereali di ogni prezzo e manufattorismo, pani e panetti dolci e integrali, marmenllate, ma l’impegno non supera mai i due giorni. Poco da dire e da fare.

Quello che a volte mi capita, è intorno alle 11.30-12 di mangiare una fettina di pane fatto con la mia amata pasta madre. Pane puro e semplice. Non tutti lo gradiscono o lo capiscono, ma io il pane l’ho sempre mangiato da solo, e quando sono a Palermo un pezzo di pane è la fine del pasto. Non lo mangio durante ma solo a chiusura. Può sembrare anormale ma a me gira così.

Dopo la colazione (inesistente) di solito pranzo. Veloce e snello. Poi la sera a cena, è il momento della famiglia secondo me. Quando ci si ritrova intorno a un tavolo, tutto calmo, finita la giornata per tutti e si condivide quello che si è fatto, riflettuto. Il momento della condivisione che può durare a lungo. Se la conversazione è coadiuvata da una cena sfiziosa e gustosa è meglio, metterà tutti nello stato d’animo di raccontarsi e di ascoltare.

Sarò strano ma queste sono le mie abitudini. Quando devo seguire delle diete che prevedono, valanga di cibo a colazione, pranzo sostanzioso e yoghurt per cena, non riesco. Sono troppo lontane da me. Sarò sbagliato e destinato ad essere grasso per tutta la vita. Forse, o forse sto bene così.

Attendo idee, comprensive e non.

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14 commenti su “Shekkaballah’s Breakfast

  1. Annaelaneve
    17 marzo 2011

    Io sono l’esatto contrario, pensa che odio fare le analisi del sangue perché devo stare ore senza poter fare colazione. Sarò banale ma credo che esista un’unica regola: tendere l’orecchio e ascoltare quello che ci sussurra il nostro corpo.

    • shekkaballah
      18 marzo 2011

      Anch’io credo si debba ascoltare il proprio corpo e lo ritengo fondamentale. Grazie per il commento. 🙂

  2. Chicca66
    17 marzo 2011

    Caro Mirko sono abitudini! Anch’io come hanna qui sopra quando mi capita di fare esami del sangue il mio primo pensiero la sera prima è: ecco domani salta la colazione! C’è un detto che dice: colazione da re, pranzo da principi, e cena da poveri! Poi certo ognuno di noi fa quello che il proprio fisico richiede, io non starei in piedi fino a mezzogiorno senza la colazione!
    Ps: non sei grasso, la mia mamma direbbe bello in carne 😉
    Sei bellissimo così quello che conta è star bene e sentirsi in forma 🙂 BAcione

    • shekkaballah
      18 marzo 2011

      Grazie amore, anche se il tuo commentare il mio fisico so che è dettato dal tuo amore che camuffa i difetti. So di essere in carne come dice la tua mamma ma come sai preferisco dirmi “Comodo”. 😛

      XOxo

  3. Chicca66
    17 marzo 2011

    Volevo dire come Anna 😳 a volte le dita corrono più del dovuto sui tasti 😛

  4. Bibi
    17 marzo 2011

    io come te.
    mi ascolto molto e non mi forzo, se il mio corpo mi da segnali di fame mangio altrimenti no, e prediligo comunque la sera per il pasto più sostanzioso.
    non faccio colazione, salvo con la stagione calda, quando mi sveglio con la voglia di frutta e allora mi frullo arance e qualcos’altro con un po’ di acqua.

    non so, credo che non ci debbano essere regole, credo che il nostro corpo capisca bene di cosa ha bisogno e ce lo dica.
    smakkotto 🙂

    • shekkaballah
      18 marzo 2011

      grazie bibi, anche per la questione frutta, il mio corpo è molto esigente, la frutta estiva la mangio senza problemi, quella invernale sono a periodi e molto selettivo, alcune cose proprio non m’ispirano…ovvio che a volte le mangio ma se posso scegliere…vado altrove…

  5. Sara
    17 marzo 2011

    Io non ce la farei mai ad iniziare una giornata senza colazione…ma se il tuo corpo non la chiede, che male c’è?! Io, senza colazione, svengo! …ma svengo per davvero! Quindi non posso uscire di casa senza colazione…per ogni stagione ho un “menù” diverso…ma una cosa è certa: non riuscirei mai fare colazione fuori casa!
    Non credo affatto che tu sia strano…forse il tuo corpo richiede dei ritmi diversi!

    • shekkaballah
      18 marzo 2011

      Grazie Sara, beh si è proprio così. Come quando lavoro in teatro o faccio delle riprese, finchè non ho finito di lavorare non riesco a mangiare. Infatti quando lavoro assiduamente dimagrisco molto, ma sono in forze perchè fccio una specie di semidigiuno terapeutico d’ascolto. 🙂

  6. Marilena
    18 marzo 2011

    Harvey e Marilyn Diamond – In forma per la vita Sperling e Kupfer Editori
    Basato sui ritmi naturali dell’organismo è un’efficace guida al benessere. Ciao Mirko, secondo questo libro a colazione dovresti mangiare solo frutta.
    Mio marito lo fa e si trova benissimo, io invece se non prendo il caffé e non mangio qualcosa di sostanzioso sono intrattabile!
    Ma anche io come gli altri sostengo che il nostro corpo ci manda segnali molto chiari su cosa ci fa bene e cosa no.

  7. silvia
    19 marzo 2011

    Il nostro fisico sa indirizzarci molto bene ma è anche molto bravo ad adeguarsi a certe nostre abitudini non proprio salutari. Il mio metro di giudizio sulla necessità di colazione è la fame di metà mattina: se diventa ingestibile probabilmente mi trovo in un periodo in cui il mio corpo ha bisogno di più carburante, allora un pochino mi forzo e al caffè aggiungo una macedonia o pane e marmellata. Tempo permettendo.
    P.S: il pane senza, come si chiama dalle mie parti, ce l’ho anch’io di abitudine ad ogni fine pasto, mi dà l’idea di completezza nonchè grossa soddisfazione 🙂

    • shekkaballah
      19 marzo 2011

      Grazie mille per il contributo! Ascoltare il proprio corpo è la base per comprendere quello che accade! 🙂 Benvenuta sul blog!

  8. Mannu
    22 marzo 2011

    Niente colazione anche per me da circa 5 mesetti a questa parte. Mangio poi direttamente una banana di solito all 11.00. Inizio però sempre appena sveglia con un il succo d’arancia(acido quindi). Condivido al mille per cento il motto di ascoltare il nostro corpo per capirlo meglio ed assecondarlo.
    A me fare colazione mi ha sempre lasciato pesante per tutto il giorno…
    Qua in Germania, se dico che non faccio colazione mi guardano sbigottiti…
    Ma non tutti comunque 😉
    Ciao Mirko un bacioooo
    ps: sempre carini e simpatici i tuoi post!!!

  9. Irene Binaghi
    30 marzo 2011

    A ciascuno il suo ritmo, conseguentemente il suo breakfast. Senza giudizio o pre-giudizio. Concordo pienamente: chi si affeziona, coltiva alla pasta madre, gusta pienamente il pane fatto seguendo questo procedimento antico e senza fretta.
    Un saluto, ib

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