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Omofobia religiosa


Molti di noi leggono i giornali. Molti di noi s’informano e sanno fatti e notizie grazie ad internet e la carta stampata. Non cito la televisione di proposito, perchè fatta eccezione per qualche raro esempio, la tv non serve per essere informati ma disinformati o peggio plasmati secondo il volere preciso di chi ha imparato a pilotare le menti attraverso questo mezzo.

Si sente parlare spesso di come nel mondo islamico sia considerata un’aberrazione l’omosessualità, tanto da essere punita in certi stati con la pena di morte. Nella religione Ebraica l’omosessuale era socialmente bandito. Nella religione cristiana la messa al bando degli omosessuali è relativa a un versetto del nuovo testamento che adesso andremo a citare. Ma prima di tutto vorrei partire da un piccolo passo della bibbia, che sia preso come guida in quello che sto per descrivere.

“‘Maestro, qual è, nella legge, il gran comandamento?’ Gesù gli disse: ‘Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente’. Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile a questo, è: ‘Ama il tuo prossimo come te stesso‘. Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti'” (Matteo 22:37-40, cfr. Levitico 19:9-18).

Benissimo, detto ciò possiamo andare a cercare quale sia il passaggio della Bibbia che preclude agli omosessuali il regno di Dio e motivo per cui l’omosessualità viene resa peccato.

Non sapete che gl’ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v’illudete; né fornicatori, né idolatri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio”. (1 Corinzi 6:9,10)

Benissimo dunque per questo versetto, in cui si fa direttamente riferimento agli omosessuali (effeminati e sodomiti), sappiamo che gli omosessuali sono peccatori. Non degni del regno dei cieli. Soprattutto se, secondo la dottrina cristiana, non pentiti della cosa e impegnati a non compierlo più.

Ma non c’è scritto solo questo. Non ci sono nel mazzo solo gli omosessuali. Prima degli effeminati e dei sodomiti, ci sono 3 categorie.

Fornicatori: Coloro che compiono atti sessuali al di fuori del matrimonio. Ossia tutti i giovani tra i 14 e i 25 anni nel mondo odierno. Fare sesso senza essere sposati è per Dio motivo d’esclusione dal Regno dei Cieli. E’ scritto chiaramente. Non v’illudete! A questo punto i miei amici cristiani mi dicono che Dio è amore. Sono d’accordo con la loro affermazione. Ma qui siamo chiari, i fornicatori sono esclusi e non si illudano di aggirare l’ostacolo. Se volete andare in Paradiso dovete pentirvi degli atti sessuali commessi e non commetterli più. Mi dispiace ma è così. Parola del Signore.

Idolatri: sono coloro che prestano attenzioni o maggiore valore ad altro che non sia Dio. Tipo avete un mac e lo trattate meglio della Bibbia? Tecnicamente siet idolatri. Passate davanti alla tv 4 ore e a pregare o servire in qualche modo Dio solo 1 ora. Siete idolatri. Tutto ciò che è più importante di Dio è idolatria. Quante persone quindi possono considerarsi idolatri fuori dai conventi e monasteri? Tutti!

Adulteri: questo è il più divertente. Nel vecchio testamento per questo peccato era prevista la lapidazione. Adulterio consiste nella relazione carnale tra due persone, una delle quali è sposata. Cioè tradire la santità della famiglia. Cioè andare a letto con un uomo o con una donna che non è il vostro coniuge vi esclude dal regno dei cieli. Non ci andrete. Salvo pentimento e rottura dell’adulterio. Non è vero che i divorziati non sono accettati dalla Bibbia. Questa è solo una balla dei preti cattolici, fatta per far pagare soldi alla sacra rota. il matrimonio sancito nell’amore di Dio è insolubile vero: “avete voi detto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina, e disse: Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà con la sua moglie e i due saranno una sola carne? Talchè non sono più due, ma una sola carne; quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi” (Matteo 19:4-6). Però se i due coniugi si rendono conto di non poter vivere più nel matrimonio e promettono davanti a Dio che non avranno altre relazioni possono separarsi. “Agli sposati do istruzioni, non io ma il Signore, che la moglie non si separi dal marito; ma se in realtà si separa, che rimanga senza sposarsi oppure che si riconcili col marito; e che il marito non lasci la moglie”. (1 Cor. 7:10,11) Quindi in realtà la separazione senza nuovo matrimonio è prevista e sancita.

Non è delle famiglie del Mulino Bianco tanto ricercate dalla classe politica di oggi che vollio parlare ma dell’omofobia trattata dai preti e dai cristiani. L’omosessualità non è peccato se non esercitata, sostiene il catechismo. Cioè puoi essere omosessuale nella mente senza generare pensieri impuri, perchè l’omosessualità è prevista, ma non l’omosessuale. Sottile differenza ma strutturale. E’ come dire che esiste il concetto di furto, ma non devi essere ladro o pensare di rubare. Perchè stando alla teologia l’omosessualità non è una condizione personale, ma una scelta. Tu individuo scegli di commettere o no un determinato peccato. Il libero arbitrio è esteso anche all’omosessualità.

La scienza smentisce con forza una tale affermazione. Sono dimostrate oltre 1000 specie animali in cui l’omosessualità esiste. non si sa come o perchè. Ma dal punto di vista scientifico possiamo pensare che sia una variante genetica, o semplicemente un modo naturale di limitare la popolazione. Qualunque sia la motivazione credo che bisogna avere rispetto per l’uomo o la donna che ci sta accanto a prescindere dai gusti sessuali, atteggiamenti, matrimonio, statura, colore delle pelle o quant’altro. Un uomo e una donna sono tali in quanto appartenenti all’essere umano che va oltre le differenze di scelta. Quando un comportamento produce del male ad altre persone diventa reato a prescindere se sia o meno peccato per qualche religione e va punito in maniera commisurata al comportamento. Finchè un comportamento non provoca del male a nessuno per me vale il primo verso scritto in quest’articolo. e rifiuto con tutta la mia forza quanto scritto qui:

“…ma quel che vi ho scritto è di non mischiarvi con chi, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, un avaro, un idolatra, un oltraggiatore, un ubriacone, un ladro; con quelli non dovete neppure mangiare”.(1 Corinzi 5:11)

Lo trovo lontano dall’amore e dal rispetto.

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14 commenti su “Omofobia religiosa

  1. Nadir
    23 novembre 2010

    Ciao Mirko, per la chiesa anche io sono peccatrice, ma sinceramente non me ne può fregar di meno. I Papi e il loro clero, la loro religione per me non hanno importanza, la cosa più importante è che io sia in pace con me stessa. Ovvio che mi scoccia se interferiscono in cose che non li riguardano; ma per quanto riguarda l’omosessualità, se la condannano allora prendessero dei seri provvedimenti verso i preti pedofili, e lascino libere le persone di vivere secondo la loro coscienza sopratutto quando ciò non danneggia nessuno.

    • shekkaballah
      23 novembre 2010

      Curioso che tu abbia associato pedofilia e omosessualità. Sono due cose ben distinte e separate. Associare omosessuali a pedofilia è come associare furto e omicidio. Il fatto di poter vivere fuori dalla ideologia ecclesiale è veramente possibile ma non per me. Tu puoi decidere se convivere o sposarti e nessuno nella società civile ti dice niente. Quando vieni aggredito per strada, conosci ragazzi che non hanno più una famiglia perchè i genitori li considerano morti in quanto omosessuali, ragazzini (circa 80 l’anno) si suicidano perchè omosessuali, che i miei diritti di persona non siano tutelati perchè la classe dirigente è condizionata dalle parole del Papa, allora si me ne frega. Perchè la Lady vestita di bianco, fa decidere per me. Allora m’incazzo!

  2. roberta61
    23 novembre 2010

    mi spiace Mirko, l’ingiustizia che state subendo è veramente grande. Trovo assurdo associare omosessualità e pedofilia, la prima parla di persone che si amano, la seconda di ……… non trovo niente per descriverli, non è amore è sopruso e distruzione. E purtroppo della seconda ne parlo per esperienza!

    • shekkaballah
      23 novembre 2010

      Cara Roberta l’ingiustizia non è subita solo dagli omosessuali. Ma da tutti i cittadini. Siamo tutti vittime in quanto minoranze. I vegetariani non vedono alternative nelle mense, i musulmani non possono mangiare altro se c’è del maiale nelle mense egli operai, le donne devono avere ancora paura di uscire di casa la sera a passeggiare il cane. Le ingiustizie le stanno subendo tutte le categorie a rischio e deboli. Solo per incuria e mancanza di rispetto.

  3. Barbara Primo
    24 novembre 2010

    Penso che Nadir non volesse associare omosessuali e pedofili, ma solo dire che invece di impicciarsi della vita degli omosessuali la chiesa dovrebbe guardare tra i suoi preti e risolversi si suoi problemi, molto più gravi.
    Detto questo mi pare che il regno dei cieli vede le sue affluenze diminuire già da diversi decenni. Purtroppo é vero che possiamo fregarcene della chiesa ma non si può negare che in uno stato non laico come l’italia abbia un’influenza nefasta.
    Già anni fa al Gay Pride di Parigi sfilavano gli omosessuali cattolici… 😳 l’ho trovata una contraddizione ENORME. Non riuscivo, e non ci riesco ancora, a capacitarmi di come si possa essere credenti con una chiesa cattolica gestita in questo modo, a maggior ragione essendo gay. Sono anacronistici, si insomma… un po’ indietro… capirei se servisse a qualcosa, come ridurre la delinquenza… ma così fanno più danno che beneficio!

  4. chiaragallo77
    25 novembre 2010

    sono peccatrice…..FORNICATRICE per l’appunto e assolutamente IDOLATRA!!!!! Scherzi a parte sono cattolica, ma di sicuro in una versione ch ben si distanzia dall’Antico Testamento…..credo che attenersi alle scritture sia anacronistico e folle; del Cristianesimo bisogna prendere il buono che ci insegna, la carita’, il perdonjo, la pieta’! Il resto e’ una distorsione che dalla Chiesa e’stata amplificata nel corso dei secoli…..come l’omofobia, l’odio per tutto cio’che e’ diverso e in quanto tale spaventa.
    Pensiamo solo al discorso profilattici, da poco trattato dal Papa…….purtroppo la Chiesa non riesce ad essere a passo con i tempi, siamo ancora nel Medio Evo!!!!

  5. Chicca66
    28 novembre 2010

    Anch’io come chiara qua sopra sono una grande peccatrice…ma nulla importa non sarà la chiesa a giudicarcarmi! Posso solo dire che reputo vergognoso che persone meravigliose ed intelligenti vengano giudicate ed additate e anche perseguitate perchè omosessuali…io mi reputo tanto fortunata ad avervi incontrato sul nostro cammino e sono orgogliosa di poter dire col cuore ho degli amici gay meravigliosi 😛

  6. Pizza pie
    29 novembre 2010

    Della chiesa non importa a molta gente… ma purtroppo con la sua influenza gestisce ancora molte cose… e molte menti… ed é quella la chiesa ufficiale cattolica che vi rappresenta, voi cattolici che vi dichiarate tali ma non in accordo con essa. Due le cose: o la chiesa non vi rappresenta e quindi non siete cattolici, o vi sentite credenti e vi beccate la chiesa così com’é.
    Io non sono credente, non sono cattolica e non mi ci riconosco, non riesco a fare le cose a metà del genere si, sono cattolica ma… il mio solo rimpianto é di essere cresciuta in una famiglia finto cattolica, vero ottusa che mi ha pure battezzata, ovviamente contro la mia volontà! Cosa che se avessi dovuto decidere di fare spontameamente non avrei fatto, come non ho fatto la cresima, e sono molto più in pace di certi cristiani doppiofaccisti e per niente misericordiosi…

  7. chiaragallo77
    30 novembre 2010

    Pizza pie, quindi secondo te e’ impossibile credere in Dio, ma non nella Chiesa?

  8. Barbara Primo
    30 novembre 2010

    😳 no, credo forse sarebbe possibile il contrario… ritengo che certe persone siano più “deboli” o meno sicure di sé e necessitino di un sostegno spiritual/psicologico che trovano nel fatto di credere in una religione, ma la chiesa usa questa attitudine per raggiungere altri scopi (manovrare le masse per es). Quindi concepisco che le persone credano in dio (che secondo me non esiste) ma non approvo l’esistenza della chiesa: non é spirituale quello che fa, ma solo monerio/economico/politico dovrebbe essere equiparata ad un qualsiasi stato o società quotata in borso, un ente economico, non spirituale ecco! Spero di essere stata più chiara! 🙂

  9. shekkaballah
    30 novembre 2010

    A discredito di tutto, dico che si può essere cristiani ma non cattolici. Esistono molte confessioni cristiane non cattoliche. Ovviamente se si decide di essere cristiani si accetta quello che è scritto nel testo sacro rivelato dal Dio del cristianesimo: a Bibbia. Non si può prenderne una parte, o interamente o non si prende, e non lo dico io ma quel libro. Se non si accetta il cristianesimo o nessuna religione monoteista si può formare la propria coscienza su un Dio percepito ma non ritualizzato e non riconosciuto da nessuna religione, un’entità superiore che amministra la natura, costoro si chiamano: deisti. Coloro che si attaccano ai riti delle religioni, proforma, per arrivare un giorno a percepire la sfera divina sono detti: Teisti. Coloro che non si pongono il problema del divino e non sanno se esista o no, e che considerano il problema non tangibile nel rapporto con la vita sono detti: agnostici. Coloro che credono che non esistano dei regolatori della realtà, ma che la natura e le cose tangibili siano la sola realtà, e che l’uomo possa regolare e ordinare i principi della natura conoscendoli senza gestirli o pensarli gestiti da alcuno è detto: ateo. Poi esistono innumerevoli religioni (anche atee come il buddhismo) che ordinano la realtà in base a un pensiero. la base delle religioni è sempre la stessa. la filosofia per l’applicazione differisce e le rende diverse.

  10. Barbara Primo
    30 novembre 2010

    Mi sono lungamente creduta agnostica… quando ho “scoperto” che l’agnostico credeva solo nelle cose tangibili E scientificamente dimostrabili ho desistito, essendo anche la scienza troppo spesso al soldo del miglior offerente… credo che atea vada bene come definizione… 🙂

  11. Titti
    25 dicembre 2010

    Leggere i vostri dialoghi mi scalda il cuore! Sono felice di avervi incontrati!!
    Un grande abbraccio!

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Questa voce è stata pubblicata il 23 novembre 2010 da in Personali, Politiche, Riflessioni con tag , , , , , , , , , , .

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