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Adottare o comprare?

Nella vastità di cani che esistono sul nostro pianeta esistono solo tre scuole di pensiero su quale cane possedere. Una che si affida solo a razze pure, definite e controllabili. Una che prende cani solo in canile o in rifugi per aiutare poveri randagi segregati in quelle condizioni. L’ultima è quella che “il cane ha 4 zampe, l’importante è che sia carino”. La terza scuola di pensiero è più deleteria, quella a cui se gli viene affidato un cane…questo dovrà educarsi da solo, ubbidire sempre, figlierà quando vorrà (perchè si sentirebbero di privarlo di qualcosa), insomma il più grande disastro del regno canino che metterà altri randagi sul territorio se non il povero cucciolo stesso. Le prime due scuole di pensiero sono molto in contrasto e spesso in odio tra loro. Per i primi i meticci o qualcosa di cui non si conosca la genealogia non sono cani ma incidenti di percorso. Per i secondi i cani di razza con pedigree sono rammolliti, malaticci e molto spesso stupidi. Bisogna capire le diverse scuole di pensiero per capire da che parte mettersi. Vediamole:

Il cane ha un rapporto con l’uomo che si perde nella notte dei tempi. Dal lupo l’uomo ha selezionato i lupoidi che meglio svolgevano il lavoro al suo fianco. Il rapporto uomo-cane nasce da utilità: caccia, guardia, difesa, pastore. Le selezioni sono avvenute almeno fino al 1700 per utilità. Quando nel 1700 alcuni cani da grembo dall’oriente si spostarono in occidente portati dai mercantili…ecco che si fecero degli incroci per l’estetica. La compagnia di un cane era un lusso dedicato solo ad alcuni nobili. Il cane per lo più ti difendeva, badava al gregge o ti aiutava a cacciare se ne avevi facoltà. Ma le donne riuscirono ad imporsi e a ottenere cagnolini che colmassero le lacune sentimentali dei propri mariti, ricchi o borghesi, impegnati nelle loro faccende. Questa funzionalità del cane non permetteva dunque che ci fosse una divisione per foggia ma per utilità. “Se un cane sa fare il suo lavoro resta oppure viene eliminato” era il motto. Proprio da qui nasce la prima scuola di pensiero. Le cucciolate del cane devono essere controllate per poter selezionare i caratteri, le capacità e, ora, la struttura fisica ed estetica. Non prendono cani incroci di cui non si conoscono i genitori per il semplice motivo che non si conosce la loro utilità. Morfologicamente, un meticcio, è un cane ma dovresti andare a tentativi prima di capire quale mansione possa svolgere. Eccezione fatta se il cane serve per dare compagnia. “Anche se, un cane con il temperamento del Jack Russell in una taglia media se lo metti in appartamento distrugge tutto” si sente spesso dire. Una cosa che odiano particolarmente è la gente che al canile vede un incrocio e dice “questo sembra un Collie, o un pastore tedesco, ecc..”. Per loro è stupido cercare l’origine dal cane. “Se nessuno facesse cucciolate irresponsabilmente ma dirette a preservare uno standard di razza allora si avrebbero meno randagi e cani più felici e gestibili” questa un’altra massima legata a questa scuola.

La seconda scuola, invece, parte dall’uomo, in quel rapporto uomo-cane all’origine. Ci dice che la storia è bellissima ma, spesso nelle cucciolate c’erano, nel corso dei secoli, canidi che non rispondevano agli standard selezionati. I dolci ed amorevoli umani eliminavano fisicamente i cani inabili a quelle funzioni o semplicemente li portavano in campagna dai contadini. Questi cani liberi e campagnoli, si accoppiavano tra loro nelle campagne e nascevano cani dispersi e a loro volta liberi che formavano branchi e popolavano boschi e villaggi. Alcuni nomadi e viandanti prendevano alcuni di questi cani altri restavano a popolare il folto numero di “esclusi dagli standard”. Geneticamente l’accoppiamento fra consanguinei porta al perpetuare delle malattie genetiche. Un cane nato da incroci e miscugli, trattiene solo i caratteri genetici dominanti e quindi questi cani “bastardi” erano più longevi, più robusti e sani dei cugini di razza. Purtroppo il loro numero era destinato a crescere esponenzialmente. Adesso esistono delle strutture per questi cani abbandonati, perchè inabili (a parere degli allevatori), per incapacità di gestire un cane o semplicemente perchè nessuno li vuole. Ecco che le razze comportano il problema degli esclusi dagli standard. Secondo questa scuola di pensiero se si eliminassero le razze ci sarebbero solo “cani” che farebbero felice il proprio proprietario nella forma che meglio gli riesce e comunque un fedele amico. Perchè pagare per avere un amico?

Voi da che parte state?

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8 commenti su “Adottare o comprare?

  1. meripai
    24 agosto 2010

    mi sento assolutamente di appartenere alla seconda tipologia! per una serie di motivi.
    il primo, che non concepisco di dover pagare per avere un amico!
    il secondo, perchè a mio avviso l’uomo con la sua sete di selezionare la perfezione (quasi sempre estetica), ha creato più danni che altro, basti pensare alle malformazioni del treno posteriore nei pastori tedeschi o ai problemi cardiaci e respiratori indotti in razze come i bulldog!
    il terzo perchè purtroppo la tendenza di acquistare cani di razza è spesso legata a mode derivanti da film e tormentoni pubblicitari (basti vedere i dogue de bordeaux della tim, il border collie di infostrada, il jack russel di melinda e gli onnipresenti labrador e golden) e alla gente piace possedere quello che propina loro la tv! la stessa gente spesso dimostra superficialità nel gestire l’educazione del cane e ovviamente rabbrividisce al pensiero del controllo delle nascite per mezzo della sterilizzazione!
    il quarto, è che la gratitudine, l’affezione e l’intelligenza che sviluppa un cane salvato dal canile secondo me è impareggiabile, proprio perchè spontanea, non dettata da dna, ma da esperienze dirette e condivise!
    acquistare un cane e far nascere una cucciolata, toglie la possibilità di vivere ad altri cani che soffrono e vivono di stenti in canile, ma la maggiorparte di noi non è ancora abbastanza intelligente per capirlo!

    • shekkaballah
      24 agosto 2010

      Mariapia sono profondamente e fortemente d’accordo con tutta la tua visione. I pastori tedeschi, labrador ecc sono cani stupendi. Ma non solo loro. Ogni cane, come ogni persona è un mondo e un universo da scoprire. Ci si sceglie a vicenda tra cane e umano. Amore è la parola. Anche se a me stanno creando problemucci…

      • meripai
        25 agosto 2010

        non intendo condannare tutti coloro che decidono di scegliere la compagnia di un cane di razza. spero solo che chi lo fa abbia la responsabilità di relazionarsi a lui come a un vero amico e non ad un oggetto da esibire o da abbellire secondo la moda del momento, e spero che chi lo fa abbia anche il cuore di non generare altre cucciolate e magari di accogliere anche un meticcio più sfortunato dell’altro di pedigree-dotato… perchè due cani sono meglio di uno! il cane è un animale da branco e soprattutto se noi stiamo fuori molte ore al giorno, ha bisogno di compagnia per costruire meglio anche il rapporto gerarchico e il suo equilibrio! Ciau!

  2. Marilena
    24 agosto 2010

    Io appartengo sicuramente alla seconda tipologia dato che non ho mai acquistato ne scelto un cane in vita mia.
    Certo c’é da dire che io non possiedo la tv, quindi non ho bisogni indotti dalla pubblicitá!
    Ho sempre avuto cani raccolti dalla strada, e per quanto riguarda Lara, che tu hai conosciuto, é stata lei a trovare me, un giorno é comparsa dal nulla e non é piú andata via.
    Se ami veramente gli animali cerchi di salvarli dalla sofferenza e a volte da morte sicura,li ami indipendentemente dall’aspetto, non cerchi la razza alla moda, non lo infili nelle borsette, non lo ingioielli e non lo conci con stupidi cappottini, vestitini e quant’altro, anche perché se l’animale é solo un’oggetto da esibire quando ti ha stufato o quando la moda cambia te ne disfi come di una vecchia ciabatta!
    Qualcuno sostiene che se il cane lo hai pagato allora lo tratti bene e ci pensi su bene prima di abbandonarlo…..non credo sia cosí! Figuriamoci! Con il consumismo di oggi la gente butta via il nuovo per avere il nuovissimo….sai quanto ci pensano su prima di disfarsene?
    In conclusione per me il cane non é assolutamente da comprare!

    • shekkaballah
      24 agosto 2010

      Grazie Marilena per la tua riflessione e testimonianza! Anch’io credo che un amico non lo si debba pagare ma conquistare. La tua dolce Lara è stupenda e sarebbe subissata di coccole da me come l’ultima volta, ogni giorno! Magari ci fossero più persone consapevoli. Poi pagare o non pagare fatti loro almeno che tenessero gli animali e li curassero fino alla morte. detto ciò grazie ancora per essere passata a farmi visita!

  3. MadiS
    24 agosto 2010

    Ciao! Passo di qui e mi permetto di lasciarti il mio pensiero…
    Penso che siamo un po’ noi umani a rovinare la ‘caninità’… un cane è un cane, prima di tutto.
    E come sempre siamo noi sciocchi umani a fare distinzioni, e a creare classi, a essere ‘razzisti’ pure sulle razze dei cani!
    Io ho due cani, una presa al canile, e uno di razza. Dove sto? In che categoria mi devo mettere? Mi metto nella categoria di chi ama queste splendide creature.
    Se ci sono scelte ben valutate e fatte col cuore e con l’anima, credo che siano tutte valide per avere un amico così speciale. Di razza, o no. ^__^

    • shekkaballah
      24 agosto 2010

      Vuoi sapere dove stare? nell’olimpo dei padroni o proprietari di cane. Hai due fonti d’amore e li alimenti del tuo amore, questa è la sintesi migliore che si possa avere e vedere in giro. Grazie per essere passata e per aver condiviso il tuo pensiero!

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Questa voce è stata pubblicata il 24 agosto 2010 da in Nemo, Riflessioni con tag , , , , , , .

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