Shekkaballah's Suggestions

A simple and real vegan life

Farrotto di mare

Questa è una ricetta per chi sente la mancanza del gusto marino. Questa è una ricetta per chi come Mik ogni tanto ripensa al pesce e si dice ma perchè il pesce no? Mangiare pesci è crudeltà come uccidere gli agnelli. Mi fa ridere chi si definisce vegetariano e in realtà mangia pesce. Tutti i pesci sono animali sensibili e strutturati secondo gerarchie e territori come i mammiferi e gli altri animali come noi. Il fatto che non possano urlare non li rende meno sofferenti. Il fatto che li si faccia morire d’asfissia non li rende meno degni alla vita.

Ingredienti

250 gr di farro

1/2 cipolla

1 carota

1 bieta

1 spicchio d’aglio

2 fogli di alga nori

1 bottiglia di passata di pomodoro

1 dado (o corrispettivo autoprodotto)

5 olive denocciolate

1 pizzico di origano (facoltativo)

sale e pepe

Procedimento

Tagliuzzare cipolla, aglio e carota. Soffriggeteli. nel frattempo lavate e tagliate a striscioline le biete. Aggiungete le biete al soffritto e aggiungete un pizzico di sale (aiuta a farle appassire). Copritele e fatele saltare per un pochino. Tagliate a rondelle le 5 olive e aggiungetele al soffritto. Versate appena la bieta da segni di cedimento la bottiglia di passata e riempitela d’acqua. Servono in totale 2 bottiglie di passata piene d’acqua.Aggiungete il dado (o equivalente autoprodotto) e portate a bollore. A questo punto aggiungete l’alga norì tagliata in striscioline e il farro. Lasciate che l’acqua evapori e prenda la consistenza più o meno densa che desiderate. A fine cottura aggiungete origano e correggete di sale e pepe.

Nel rispetto di tutti gli animali…Bon Appetì !!!

Annunci

4 commenti su “Farrotto di mare

  1. Benny
    31 marzo 2010

    che bella pasta al sapore di mare!

    ovviamente, condivido appieno il tuo pensiero..

    non sai quanta pena mi fa vedere sui “banchi frigo” del supermercato tutta quella distesa di morte con i crostacei spesso ancora vivi da contorno…

    e quelle pubblicita’ indegne in cui il cadavere di un pesce viene preso per la coda e mostrato come se fosse una cosa.

    il fatto che non urlano toglie parecchi sensi di colpa a chi li ammazza e poi li espone come trofeo.
    😦

  2. shekkaballah
    31 marzo 2010

    Grazie benny. io trovo raccapricciante la crudeltà della morte per asfissia! Senza togliere la crudeltà dell’essere bolliti vivi! Meno male che c’è gente come noi!

  3. xuxa
    1 aprile 2010

    Mi ha piaciuto questa tua ricetta, però posso
    sostituire la bieta per spinaci? è perchè non
    mi piace la bieta.
    Grazie.
    Baciotti.

  4. shekkaballah
    2 aprile 2010

    Xuxa certo che puoi cambiarla con gli spinaci! Spero ti piaccia!

    Un abbraccio

    Mirko

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 30 marzo 2010 da in Ricette con tag , .

Spacciatore di Pastamadre

Aggiornamenti Twitter

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 619 follower

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: